
L'evoluzione storica dell'assetto urbanistico inizia con l'adozione del Piano di sistemazione generale della Zona Industriale Udinese Z.I.U. da parte del Comune di Udine in data 15/03/1973, cui seguì l'approvazione del Piano quadro avvenuta in data 02/11/1973 con D.P.G.R.04720/Pres. e quindi l'adozione del primo P.I.P. (Piano Insediamenti Produttivi) da parte del Consorzio, redatto in conformità ai disposti dell'art. 27 della Legge 865/71, ed approvato il 28/05/1975 con D.P.G.R. 01359/Pres.
Alla scadenza decennale, venne redatto un nuovo P.I.P. approvato in data 21/04/1988 con D.P.G.R. 0136/Pres. dove tale strumento sostanzialmente confermava il perimetro originale dell'Ambito.
L'Ambito di agglomerato industriale di interesse regionale di Udine sud è stato quindi oggetto di nuova pianificazione attuativa con la redazione di un "Piano territoriale infraregionale" (P.T.I.) adottato ai sensi dell'Art.3 della L.R. 18 gennaio 1999 n°3, dal Consorzio per lo Sviluppo Industriale del Friuli Centrale nel luglio 2000.
All'adozione, con Delibera Assembleare n. 6 del 27 luglio 2000, è seguita la conferenza dei servizi al fine di accertare la compatibilità urbanistica dello stesso con gli strumenti urbanistici generali dei comuni di Udine, Pavia di Udine e Pozzuolo del Friuli, sui cui territori si sviluppa la Zona Industriale Udinese (Z.I.U.).
Nel luglio 2001 è stata raggiunta l'intesa con gli enti territoriali interessati (Delibera Assemblea Consorziale n. 2 del 30 aprile 2002 di riadozione del P.T.I.) e quindi con D.P.G.R. n.0205/Pres. dell'8 luglio 2002 il piano è stato approvato.
Il P.T.I.
Si compone dei seguenti elaborati: - Relazioni, Asseverazioni, computo metrico estimativo; - Norme di attuazione; - Elenco catastale delle proprietà; - Piano parcellare di esproprio; - Piano parcellare di esproprio - rappresentazione grafica; n. 15 Tavole (elaborati grafici).
Regolamento di gestione delle aree ZIU e modifiche all'art.5.1 delle Norme di Attuazione del P.T.I.
Con atto deliberativo assembleare n°11 del 14.12.2004, è stata adottata una modifica al comma 6 dell'art.5.1 delle Norme di Attuazione del PTI.
Si riportano di seguito il testo del comma prima e dopo la modifica:
- art. 5.1, comma 6 (prima della modifica): "tutte le nuove aziende dovranno produrre documentazione attestante la rispondenza ai requisiti della certificazione EMAS";
- art. 5.1 comma 6 (modificato): "tutte le nuove aziende dovranno impegnarsi al rispetto dei requisiti ambientali che il Consorzio indicherà alle aziende insediate e/o insedianti". Al mese di aprile 2005 l'iter di approvazione della suindicata modifica è concluso.
I requisiti ambientali previsti nell'art. 5.1. sono specificati nel "Regolamento di gestione delle aree ZIU", approvato con atto deliberativo assembleare n°3 del 29.01.2004.
Il Regolamento di gestione delle aree ZIU è vigente dal mese di febbraio 2004.
Varianti al P.T.I.
L'amministrazione del Consorzio ha attivato nel mese di ottobre 2004 la procedura di Variante n. 1 al P.T.I. per attribuire adeguata valenza all'ubicazione e progressivo sviluppo del Parco Scientifico Tecnologico di Udine "Luigi Danieli" nel territorio della ZIU; per l'ubicazione della sede regionale dell'Agenzia regionale per l'Ambiente (ARPA F-VG) nonché per una migliore razionalizzazione della Viabilità ed un inquadramento normativo e zonizzativo che meglio risponda alle esigenze del territorio. La Variante n. 2 al P.T.I. nasce per dare riscontro alle "nuove opportunità presentate e intervenute durante il periodo di gestione, connesse con la dinamica positiva della richiesta insediativa, richiesta anche rivolta verso funzioni complementari a quelle già previste e rispondere a richieste di adeguamenti di carattere puntuale segnalate dai singoli insediati" approvata con Decreto Presidente della Giunta Regionale n. 0381/Pres. del 20 novembre 2007.
La Variante n. 3 al P.T.I. (approvata con DPGR n. 0266/Pres. del 29 settembre 2009):
- si pone quale ulteriore passo all'interno delle più generali strategie di sviluppo proprie del Consorzio, in aderenza e continuità con le particolari esigenze maturate a seguito dell'approvazione della Variante n. 2 sino ad oggi, relative ad una sempre crescente e particolareggiata richiesta di insediamento;
- mira a rispondere ad esigenze del territorio e delle aziende per un assetto urbanistico funzionale ad una migliore gestione oltre che alla acquisizione delle nuove edificazioni industriali;
- coordina gli incrementi produttivi con il pregresso realizzato/realizzando per un rispetto formale e sostanziale delle norme in materia ambientale e della sicurezza;
- attua l'aggiornamento della cartografia secondo criteri e modalità GIS nel rispetto del sistema di riferimento (regionale) geografico imposto. (Accedi alla cartografia ZIU )
